Cuba figura oggi, grazie ai suoi grandi risultati agonistici, tra la prime dieci nazioni del pianeta negli ultimi 12 anni, inoltre è uno dei paesi che, per il suo prestigio, vanta più cariche e responsabilità nelle organizzazioni e federazioni internazionali sportive, il che è espressione del lavoro della vita nazionale su scala universale.

    E’ per questa ragione che, durante gli anni successivi al trionfo della Rivoluzione cubana, il 1 Gennaio del 1959, si è scritto molto sul cosiddetto “miracolo cubano”.

    Da questa data si proclama lo “Sport come Diritto del Popolo” e inizia la pratica di massa dello sport senza distinzione di razza, sesso, o età; si avvia un programma per la formazione di professori specializzati; parallelamente si fomenta tra la popolazione una coscienza sull’importanza degli esercizi fisici come una delle vie per migliorare la qualità e formare abitudini di vita sana e viene creato l’INDER (Istituto Nazionale dello Sport, Educazione Fisica e Attività Ricreative) il 23 febbraio del 1961.

    Così iniziano a vedersi le prime conquiste agonistiche e il prestigio nell’arena internazionale, non solo ai Giochi Olimpici ma anche ai Campionati Mondiali, ai Giochi Sportivi Panamericani, ai Giochi Centroamericani e dei Caraibi, e in altri eventi.

    E’ importante precisare che, prima dell’avvento della Rivoluzione cubana, il nostro paese, Cuba, poteva contare su appena 600 professori di Educazione Fisica, in maggioranza legati alle scuole, ai club privati e alle istituzioni governative e militari. Questa cifra permetteva solamente allo 0,25% dell’intera popolazione di praticare qualche sport, secondo le statistiche dell’epoca.

    Solamente la scherma, con 5 ori e un argento, e la nautica, con un argento, hanno dato al nostro paese glorie olimpiche prima delle Olimpiadi di Roma nel 1960. In quegli anni erano praticate 8 discipline, attualmente sono 36, la maggior parte inserite o riconosciute dal Comitato Olimpico Internazionale. Il nostro paese dispone oggi, da appena un migliaio che erano, di più di 11 mila impianti messi a disposizione del popolo e dell’alto rendimento.

    Il nostro piccolo arcipelago ha partecipato a 19 dei 27 Giochi Olimpici effettuati dal 1896 a Atene fino a quelli di Sidney, Australia, del 2000. Un totale di 1.250 sportivi cubani (925 uomini e 225 donne) hanno rappresentato il nostro paese e hanno accumulato 137 medaglie: 54 d’oro, 44 d’argento e 39 di bronzo.

MEDAGLIE OLIMPICHE DI CUBA
Olimpiade
Oro
Argento
Bronzo
Totale
1900
1904
1948
1964
1968
1972
1976
1980
1992
1996
2000

1
4
0
0
0
3
6
8
14
9
11

1
0
1
1
4
1
4
7
6
8
11

0
0
0
0
0
4
3
5
11
8
7

2
4
1
1
4
8
13
20
31
25
29
Totale
56
44
38
138


    In 13 Giochi Sportivi Panamericani, Cuba archivia 1.510 “gioie” (649 d’oro, 454 d’argento e 407 di bronzo); inoltre su 17 partecipazioni ai Giochi Centroamericani e dei Caraibi, in dieci di loro ha occupato il primo posto per la totalità di titoli conquistati. Il medagliere conta 2.768 titoli, di cui 492 d’oro.

    Per quanto riguarda l’aspetto agonistico si coniugano tra loro, come in un risultato della chimica, lo sport di massa e quello di alto rendimento, la cui cellula base sono i Giochi Scolastici Nazionali; infatti alcune discipline hanno inizio alle scuole elementari (nuoto, ginnastica ritmica, artistica e altre). Dal bilancio in cifre risulta che circa il 90% dei campioni cubani provengono da questo vivaio.

    Il Paese dispone di 16 Scuole di Avviamento Sportivo, 14 Scuole di Perfezionamento Atletico; Accademie per ogni disciplina; due Centri di Alto Rendimento e un Istituto Superiore di Cultura Fisica e Sport dove si preparano, con un alto livello tecnico, i Laureati in Cultura Fisica che attualmente sono più di 32.700.

    In altre parole equivale a un professore di Educazione Fisica ogni 314 cittadini. Questi parametri collocano il paese tra quelli più preparati in materia di disponibilità di specialisti per la pratica sportiva di massa.

    Sul piano internazionale più di 10 mila tecnici cubani hanno fornito la loro collaborazione in diverse nazioni di tutti i continenti negli ultimi dieci anni. Lungo tutto il 2002 un totale di 1.402 tecnici ha lavorato in una cinquantina di paesi come parte di Accordi di Cooperazione. In Italia, durante gli ultimi cinque anni, ha lavorato un importante gruppo di tecnici cubani prestando assistenza, in modo particolare, nel baseball, nel softball e nella lotta.

    L’INDER ha siglato 118 Accordi di Cooperazione Sportiva con 87 nazioni, e ha firmato documenti analoghi con 68 organismi governativi e 26 con enti olimpici.

    Inoltre, il turismo internazionale che giunge nel nostro paese si sente beneficiato dal nostro sistema sportivo. Il Ministero del Turismo e l’Istituto Nazionale dello Sport, Educazione Fisica e Attività Ricreative hanno sottoscritto un Accordo affinché i visitatori, oltre ad apprezzare un paese sano, possano contemplare una buona partita di baseball o di qualche altro sport, o abbiano la possibilità di praticare qualsiasi disciplina sportiva.

    Gli esempi sono vari: le sfide di motonautica, il beach volley, la pesca e la caccia sportiva, le attività subacquee, il golf e persino il domino, possono essere praticati dai turisti.


    Un’altra delle possibilità che offre il paese sono i tirocinii e i corsi di aggiornamento che, da vari anni, sono impartiti da professori di alto livello accademico sulle diverse discipline sportive. Solo nel 2002 sono stati organizzati più di 15 corsi di Solidarietà Olimpica.

    Nell’anno 2000 Cuba ha inaugurato all’Avana la Scuola Internazionale di Educazione Fisica e Sport che oggi ospita più di 500 studenti di oltre 70 paesi, prevalentemente dell’Africa e dell’America Latina che in seguito presteranno i loro servizi a favore dello sviluppo sportivo delle varie nazioni. Questo nuovo fiore all’occhiello del sistema sportivo cubano permette di ampliare e di approfondire il lavoro di collaborazione del nostro paese nei confronti delle nazioni più bisognose.

    Cuba funge, inoltre, da base di allenamento per numeroso figure e squadre sportive di ogni parte del mondo che trovano sull’isola tutte le condizioni tecniche e professionali per un ottimo sviluppo delle loro qualità fisiche. Offre, inoltre, le facilitazioni dell’Istituto di Medicina dello Sport, del Complesso Scientifico Ortopedico Internazionale Frank País e di un Laboratorio Anti-doping, sul punto di essere accreditato ufficialmente dal CIO, queste istituzioni, integrate agli impianti, prestano il loro servizio agli atleti nazionali o a sportivi e visitatori di altre latitudini del mondo.

    Il decantato “miracolo cubano” in materia sportiva del quale tanto si parla, non è altro che la volontà governativa di portare la pratica dell’Educazione Fisica a tutta la società, come via per elevare il livello di salute della popolazione e promuovere abitudini di vita sana.

    Possiamo dire con orgoglio che il nostro obiettivo non è quello di vincere medaglie, bensì di migliorare la qualità della vita e incrementare la salute fisica e mentale di tutto il popolo attraverso la pratica dello sport. Cuba non fabbrica atleti in laboratorio: l’atleta cubano è il risultato dello sport di massa, praticato sin dall’infanzia nelle scuole, e di molti anni di lavoro serio e sostenuto fino a giungere allo Sport di Alto Rendimento senza la nefasta cultura del doping di cui oggi è saturo lo sport mondiale.