Al Sindaco del Comune di Perugia
Al Presidente del Consiglio Comunale di Perugia
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: bloccare l'asilo politico del terrorista Luis Posada Carriles e richiesta di estradizione.
PREMESSO CHE
il terrorismo è una delle minacce più
gravi che, all'inizio di questo millennio, l'umanità affronta.
Gli Stati nazionali hanno l'obbligo, in questa fase storica, di ricercare il
massimo dell'unità possibile per combattere questo mostro. Il mostro
-deve da tutti essere condiviso- rappresenta un pericolo sempre, da qualsiasi
luogo della terra, da qualsiasi governo, da qualsiasi gruppo, religione o individuo
provenga;
CONSIDERATO CHE
il 4 di novembre del 1997 una carica di esplosivo C4 pose fine alla giovane vita di Fabio Di Celmo, un imprenditore genovese, un italiano, vittima di un attentato compiuto nell'Hotel Copacabana a L'Avana;.
APPRESO CHE
Nel novembre del 2000 il sig. Luis Posada Carriles ed altri tre terroristi vennero arrestati a Panama mentre stavano organizzando un attentato. I quattro vennero detenuti, processati e condannati a vari anni di carcere;
CONOSCIUTO CHE
Il sig. Raul Ernesto Cruz, salvadoregno arrestato a L' Avana in qualità di esecutore materiale dell'attentato all’hotel Copacabana che causò la morte di Fabio Di Celmo, indicò il mandante e finanziatore dell’attentato nella persona di Luis Posada Carriles;
LETTO CHE
in una intervista rilasciata al New York Times il 12. 7.1998, lo stesso Luis Posada Carriles si attribuì la responsabilità diretta di questo e di altri attentati ed a proposito della morte dell'impresario italiano dichiarò: "la morte del turista italiano è stata solo un incidente imprevisto che non mi turba affatto i sonni. Anzi io dormo come un bambino: l'italiano si trovava nel posto sbagliato nel momento sbagliato";
APPRESO INOLTRE CHE
Anche da documenti della CIA risulta che il sig. Luis Posada Carriles è responsabile dell'attentato dell'ottobre del 1976 contro un aereo della “Cubana de Aviacion” in volo, che provocò la morte di 73 persone e per il quale lo stesso terrorista fu condannato in Venezuela, recluso e poi evaso.
Come evidenziato in precedenza il Carriles scontava un’ ulteriore pena a Panama, ma il Presidente di questo Paese, Mireya Moscoso, sei giorni prima della fine del suo mandato, ha firmato il decreto n. 317 del 25 agosto 2004, con il quale ha concesso l'indulto presidenziale a Luis Posada Carriles;
VENUTO A CONOSCERE CHE
L'avvocato del Carriles, Eduardo Sota, ha presentato domanda di asilo politico agli Stati Uniti con l'argomentazione che Luis Posada Carriles "ha favorito gli interessi degli USA per 40 anni";
VISTO CHE
La morte di un italiano attende giustizia da quasi sette anni e il padre di questo italiano, Giustino Di Celmo, da allora sta combattendo per un diritto che l'onore della nostra Nazione dovrebbe tutelare con ogni mezzo;
la nostra città deve sostenere con forza che non può esistere una doppia morale sul terrorismo e che chiunque dia asilo o protegga un terrorista è un terrorista,
SI IMPEGNA IL SINDACO
- ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché si segnali al Governo del popolo degli Stati Uniti d'America l’inaccettabilità della concessione dell'asilo politico al terrorista Luis Posada Carriles.
- ad attivarsi presso il Governo italiano perché vengano attuate le azioni necessarie a richiedere l'immediata estradizione del terrorista Luis Posada Carriles nel caso in cui, come più fonti già confermano, venga individuato a Miami, in Florida, o comunque nel territorio statunitense.
Il Consigliere Comunale
Fabio Faina