Dichiarazione della Commissione degli Affari Costituzionali e Giuridici

dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba


La Commissione degli Affari Costituzionali e Giuridici dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba manifesta la sua indignazione per la decisione del Plenum della Corte d’Appello di Atlanta, Georgia, che contro i principi giuridici, ha annullato il verdetto unanime dei tre giudici che avevano invalidato il processo realizzatosi a Miami contro i Cinque Eroi Cubani, combattenti antiterroristi Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González, René González ed Antonio Guerrero.

Questa decisione evidenzia, una volta ancora, il carattere politico del processo e delle ingiuste misure adottate, l’arbitrarietà del Governo degli Stati Uniti, così come le violazioni delle stesse leggi e della Costituzione nordamericana e delle norme più elementari del diritto e soprattutto dei Diritti Umani.

I magistrati, la cui esperienza professionale somma più di 80 anni, in un documento di 93 pagine, hanno affermato che “creare una giuria (imparziale) in questa comunità (di Miami) era una probabilità poco ragionevole per il pregiudizio esistente nella stessa”. “In questo caso si rendeva necessario un nuovo processo per la tormenta perfetta creata quando l’onda di intensi sentimenti della comunità e l’amplia pubblicità prima e durante il processo si sono mescolate alle decisioni inappropriate della Procura”.

La decisione adottata dalla Corte di Atlanta non prende in considerazione l’ambiente di violenza ed intimidazione imperante a Miami, e nemmeno i fatti più recenti avvenuti in quella città e pubblicati dalla stessa stampa locale che trattano anche l’occupazione di arsenali di armi destinate ad azioni terroriste contro l’isola e dichiarazioni pubbliche di terroristi che con impunità totale ammettono le loro azioni; tutto ciò conferma la necessità del lavoro di monitoraggio che i Cinque realizzavano su questi gruppi a Miami per conoscere le azioni violente organizzate contro Cuba che hanno dato come risultato la morte di civili innocenti e che offre nuove e drammatiche evidenze in sostegno della loro difesa, specialmente il principio universale della difesa dello stato di necessità.

Inoltre è stata totalmente ignorata la decisione del Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie della Commissione dei Diritti Umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ha deciso che, a partire dai fatti e dalle circostanze in cui è stato realizzato il processo, dalla natura delle colpe e delle severe sentenze imposte agli accusati, il processo non ha avuto luogo nel clima d’obiettività e d’impazialità di cui si ha bisogno per far sì che siano rispettate le norme di un processo giusto come è indicato nell’articolo 14 della Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici e ha dichiarato arbitraria la loro detenzione, ed ha intimato al Governo degli Stati Uniti di adottare, d’immediato, le misure necessarie per dare soluzione alle privazioni a cui sono stati sottoposti.

Denunciamo quest’infame ed ignomignosa decisione e ci appelliamo ai parlamentari del mondo e a tutti gli amanti della giustizia ad unirsi per questa nobile e giusta causa, per reclamare ed esigere al Governo degli Stati Uniti, la libertà immediata dei Cinque Eroi cubani combattenti contro il terrorismo, per la vita e la pace del popolo cubano e dello stesso popolo nordamericano, i quali a settembre compieranno 8 anni di ingiusta detenzione, con grandi limitazione alle visite familiari e per due di loro senza poter vedere nemmeno le loro mogli.

La Giornata Internazionale per la Liberazione dei Cinque, che si realizzerà dal prossimo 12 settembre al 6 ottobre, serva a continuare e ad incrementare la lotta per la verità e la giustizia dei nostri fratelli, affinchè si sviluppi un ampio movimento nei parlamenti e nella comunità legale per far prevalere i principi universali del diritto che rendano possibile il ritorno a Cuba dei questi patrioti.

L’Avana, 15 agosto 2006.