GLI AMICI ITALIANI SI ESPRIMONO SU CUBA.

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Mi chiamo Vladimiro Di Gregorio, da comunista non posso che esprimere tutto la mia sincera solidarietà al popolo cubano, al governo e al compagno Fidel.
Resistete.

Un abbraccio

Vladimiro Di Gregorio

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nell'esprimere piena solidarietà al POPOLO, al Governo di CUBA e al Compagno FIDEL, auspico che i compagni, quelli sinceri, quelli fiduciosi, quelli speranzosi in futuro migliore, quelli.........sinceramente COMUNISTI non si facciano influenzare dalla propaganda imperialista americana e sappiano trarre esperienza e le giuste e dovute considerazioni di fronte ad un fatto grave come questo: l'America e i suoi lacchè in Europa stanno preparandosi ad una probabile guerra x "trasportare" la "democrazia", dopo l'Iraq anche a CUBA, speriamo che non vi riescano, per evitare ciò occorre riconsiderare le questioni internazionali da un punto di vista sinceramente COMUNISTA e internazionalista.
Ritengo che ciò che distingue i sinceri comunisti sia proprio la questione ideale e condivido quello che ha affermato il compagno Diliberto in una recente itervista al Giornale nella quale ha affermato che il diritto di vivere conta di più del diritto di parola (anche se nel caso specifico dei "dissidenti cubani" non è stato leso alcun diritto, anzi...........)
i giornalisti che "furbescamente hanno voluto spacciarsi per turisti (uno dei quali sembra sia recidivo), se avessero fatto una cosa del genere negli USA o in Israele, sarebbero in qualche sperduto carcere (Guantanamo) o avrebbero preso delle sonore mazzuolate come è capitato a parlamentari italiani in Israele............
LUNGA VITA AL COMPAGNO FIDEL
saluti comunisti
Osvaldo Bossi
PdCI Gallarate

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Ricevete, Vi prego, la mia viva solidarietà per questa ennesima provocazione mediatica contro Cuba.
Raul Mordenti

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CUBA: ancora criminalizzazione per non parlare di Fabio di Celmo.

Dichiarazione di Iacopo Venier, responsabile Esteri del Pdci.

L’espulsione di un giornalista è sempre un fatto grave. Bisognerà conoscere nel dettaglio le motivazioni dell’espulsione di Battistini e se queste non risultassero adeguate il Pdci non avrà alcuna remora a criticare, anche aspramente, Cuba come ha già fatto nel caso della applicazione della pena di morte. Lo stesso Corriere dichiara però che Battistini è entrato a Cuba e svolgeva la propria attività in modo irregolare.
È evidente che ci troviamo, in Italia, di fronte all’ennesima campagna di criminalizzazione contro Cuba. Questa campagna non per caso avviene proprio nel momento in cui si discute l’estradizione dagli Usa del terrorista anticubano Posada Carrilles, responsabile di decine di morti, tra i quali Fabio Di Celmo, cittadino italiano.
Tanto scandalo non ricevono le decine di parlamentari, giornalisti e cittadini italiani espulsi e a volte picchiati al confine israeliano.
La vera notizia è che a Cuba viene consentito anche alla peggiore parte della cosiddetta opposizione, quella finanziata e diretta dagli usa, di riunirsi pubblicamente senza conseguenze.
Noi difendiamo però il diritto di Cuba, come quello di ogni paese, all'autodeterminazione e quindi ad impedire che gli interessi economici e politici stranieri possano condizionare la propria dinamica politica.

Roma 21 maggio 2005

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Carissima Ambasciatrice le scriviamo io e mia moglie cittadina cubana per dare tutto il nostro appoggio al nostro Comandante condannando il comporttamento meschino e vigliacco della stampa europea nei confronti del nostro Comandante speriamo che questo messaggio possa arrivare in Cuba per testimoniare il nostro totale appoggio alle scelte di FIDEL speriamo che ci invii un indirizo e mail di Cuba dove poter mandare un messaggio al Governo di Cuba la ringraziando dicendole che Fidel puo contare su di noi grazie.

Paolo Davide de Petrillo e Oricel Brizuela Rivero

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Esprimo tutta la mia solidarietà al governo cubano per l'espulsione dei giornalisti italiani. Questi non sono giornalisti, ma pennivendoli al servizio della vergognosa campagna mediatica orchestrata da Bush per linciare Fidel Castro.

Gian Carlo Scotuzzi direttore del www.ilcronista.org

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Molinella (Bologna), 22 de Mayo de 2005


Estimados y Queridos Amigos,
Representantes del Pueblo Revolucionario de Cuba !!!

Frente a los ataques del Imperialismo
y de sus lacayos, (en varias formas camuflados),
yo y mi familia queremos expresar, una vez más,
nuestro Total, Incondicional y Inquebrantable Apoyo,
al Pueblo Cubano, a la Revolución,
y a nuestro querido Comandante en Jefe, Compañero Fidel.

Socialismo o Muerte !!! Viva Cuba Socialista !!!!!

Un querido saludo y un fraternal abrazo,
Guglielmo Melloni.

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Stare con Cuba significa stare con un' Europa indipendente.

E' così: l'Italia e l'Europa hanno perso un'altra occasione per staccarsi dagli Stati Uniti. Sono cadute nella trappola che gli Usa avevano creato per loro. Mi riferisco alla vicenda del giornalista italiano Francesco Battistini, del Corriere della Sera, espulso da Cuba perché esercitava attività giornalistica con un visto turistico, e ad altri personaggi che volevano andare a Cuba come turisti per eludere la legge cubana, (come Francesca Caferri di Repubblica). I quotidiani italiani hanno montato un vero e proprio caso politico su una vicenda inesistente. La notizia non c'era ed è stata creata: un giornalista ha violato la legge ed è stato rimpatriato, senza abusi o torture. Fine del problema. La legge è legge, ovunque. Il suo rispetto implica l'accettazione delle norme, altrimenti si è dei fuorilegge.
A Cuba, nonostante molti in Italia e in Europa sperassero in arresti, retate, violenze e bagni di sangue, non è accaduto nulla. I cosiddetti 'dissidenti' hanno tenuto il convegno dimostrando anche la loro vera faccia, grazie al messaggio di Bush: vogliono diventare una stella in più nella bandiera nordamericana dimenticando le lotte per l'indipendenza, le parole di Martì, gli attacchi terroristici della mafia cubano-americana, le figure di Posada Carriles e di altri loschi personaggi legati alla destra più oltranzista del governo statunitense. Si è anche visto che rappresentano solo se stessi. Se l'incontro è stato organizzato da 350 organizzazioni di 'dissidenti', come è possibile che al Convegno ne fossero presenti solo 100? Gli altri erano osservatori, giornalisti, diplomatici. Queste cifre provengono dallo stesso Corriere della Sera, uno dei principali quotidiani italiani per cui lavora Battistini. Evidentemente la voglia di scrivere contro Cuba non fa riflettere la cosiddetta 'stampa libera' italiana. C'è la questione dei visti. Cuba non è l'unico paese al mondo che richiede un visto giornalistico. Accade quasi dappertutto, dall'India all'Indonesia, dall'Australia al Brasile, dai paesi Arabi ad Israele, dai Paesi Africani agli Stati uniti. Nel regolamento di ingresso negli Stati Uniti si legge che "il visto non è un diritto, ma una concessione per l'ingresso nel paese" e che se si entra con un visto e si esercita un'altra attività si corre il rischio di espulsione. E' accaduto anche a Robert Menard, il capo indiscusso di Rsf che, però, si è guardato bene dal denunciare il fatto all'opinione pubblica. E' accaduto in Israele, che ha respinto giornalisti e operatori di pace. Ma tutto questo, per i giornali 'liberi' italiani non fa notizia: gli Stati uniti e i loro alleati non si toccano. Anche l'Italia respinge gli ingressi o consegna i visti in ritardo. L'ultimo caso è proprio di questi giorni: Il concerto della Banda Municipale di Santiago di Cuba, ultimo appuntamento della rassegna di 'Crossroads', previsto al Teatro dell'Osservanza di Imola e' stato spostato, per la mancata concessione in tempo utile dei visti di ingresso in Italia ai 19 componenti della formazione cubana, che avrebbe dovuto iniziare il tour europeo proprio a Imola con un appuntamento dedicato a Compay Segundo. Non ho letto sui giornali a lettere cubitali questa notizia. In Italia, i giornalisti che provengono dai Paesi in cui serve il visto per l'ingresso nel paese devono farne richiesta per tempo al Consolato. Se non ne sono in possesso vengono respinti alla frontiera, oppure sistemati nei centri di detenzione per stranieri (li chiamano centri di accoglienza) e rimpatriati. Ma anche questo non fa notizia. I diktat degli Usa, invece, vengono presi alla lettera e la folla di servitori nei confronti della superpotenza si fa sempre più prona e disposta a sottomettersi. Peccato: avevamo sperato in un'Europa diversa, e non in una colonia statunitense.
Il fatto accaduto in questi giorni, infatti, dimostra che gli Stati uniti sono riusciti nel loro intento: indebolire ulteriormente l'autonomia europea e asservire questo stato ai loro interessi. Era questo uno degli obiettivi con il Convegno cubano, ed è stato raggiunto. L'Italia e l'Europa hanno perso un'altra buona occasione di alzare la testa, dopo che l'avevano già pesantemente piegata a Ginevra, appoggiando la risoluzione Usa e non sostenendo quella cubana su Guantanamo.
L'Europa è stata una terra ricca di cultura, di fermenti artistici, di vitalità. Adesso è appiattita su di una logica che non le appartiene. Dappertutto ci sono I MacDonald, alla faccia della tradizione gastronomica italiana ed europea; la televisione copia quanto accade negli Usa; l'arte e la cultura sono parole vuote asservite al Dio Denaro. E' la rivincita dei coloni che, massacrando gli abitanti autoctoni, hanno dato vita agli Stati Uniti e ora impongono la via ai loro genitori. Intanto ci si riempie la bocca di termini come libertà e democrazia, svuotate completamente dal significato originale. Siamo alla decadenza e abbiamo perso un'altra occasione per alzare la testa e comportarci con dignità.

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Quella che segue è esattamente la nostra posizione su Cuba e sull'imperialismo yankee. Possiamo solo aggiungere che ogni anno le nostre associazioni effettuano viaggi nell'Isola Grande e nessuno dei nostri ospiti è mai stato infastidito da un supposto regime di polizia, che a Cuba non c'è. Noi stessi abbiamo trascorso meravigliose ed interessanti vacanze impegnate a Cuba, abbiamo visitato ospedali ed Università, portando i medicinali ai pediatri e ricevendo sempre tanta fraterna ospitalità. Abbiamo sempre ottenuto risposte alle nostre domande anche non proprio compiacenti, e nessuno ci ha mai minacciati. Tuttavia si vorrebbe far credere a chi non conosce il mondo che Cuba si comporterebbe come facciamo noi con gli stranieri, ossia allestendo dei campi di concentramento per indesiderati. Non è così, ma anche se fosse, vorremmo ricordare che Cuba si difende dai sobillatori e dagli invasori imperialisti, mentre noi ci difendiamo dai poveri.
Ognuno abbandoni le sue comode certezze borghesi, e si dica con onestà che cosa farebbe al posto dei Cubani o degli Irakeni.
Basta con le complicità che anche a sinistra si prodigano in genuflessioni verso il Moloch a stelle e strisce. Ribadiamo di non avere nulla contro gli americani, ma di essere fieramente avversari dei loro governi indegni. Difendere Cuba non vuol dire essere anti-qualcosa, ma solo essere dalla parte dell'indipendenza, della libertà e dell'autonomia dei popoli, anche di quelli di cui non condividiamo le scelte.
La verità ha la testa dura, e nessuna sporca guerra di menzogne potrà seppellirla.
Con Cuba! Hasta la Victoria. Siempre!
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Giovanni Morsillo
Partito dei Comunisti Italiani
Sezione "T. Filancia" - Roccasecca

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" In realtà gli Stati Uniti avrebbero a disposizione un mezzo molto semplice per ridurre in maniera drastica il livello di terrorismo nel mondo: basterebbe che smettessero di sostenerlo e di praticarlo." Chomsky

Estimados Compañeros:

Nuestra más absoluta solidaridad con las medidas adoptadas por el Pueblo Cubano y su gobierno en defensa de los principios irrenunciables de la Revolución.
Del silencio complice de la UE frente a la permanencia del terrorista P.Carriles en territorio de los "únicos defensores de la democracia universal" y la campaña de ayer y hoy sobre el tema de la defensa del periodista del Corriere della Sera Battistini, presente en una reunión financiada por los EEUU apoyada por los sectores duros del exilio de Miami al "olvido" de la responsabilidad de estos terroristas en el asesinato de cientos de ciudadanos cubanos entre ellos el ciudadano italiano Fabio di Celmo hablan a las claras del doble discurso y la hipocrecía de estos gobernantes...y sobre esto los latinoamericanos sabemos bastante.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
POR LA UNIDAD LATINOAMERICANA

Asociación Solidaria EuroArgentina (Roma)
Asear.org
21-05-05

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BREVE INVITO ALLA RIFLESSIONE.
Andrea Genovali Presidente Associazione Puntocritico
Di fronte a tanto clamore riguardo l'espulsione di alcuni parlamentari europei e il momentAneo fermo di alcuni giornalisti noi vogliamo invitare a una piccola riflessione: pensate cosa accadrebbe nel tempio della "democrazia esportata sulla punta dei missili" che sono gli USA se qualcuno si mettesse a celebrare un congresso per abbattere il regime statunitense. E se quella riunione fosse foraggiata dai milioni di dollari di una nazione nemica degli USA e se quella nazione nemica degli USA tentasse da 40 anni di abbattere il loro governo e la loro statualità attraverso il terrorismo, gli assassini (vedi quello del giovani italiano Di Celmo assassinato da una bomba terroristica messa in un hotel dell'Avana nel 1997 da Posada Carriles che ha vissuto sempre protetto dagli USA, e del quale il governo italiano dovrebbe reclamare a gran voce l'estradizione per processarlo come terrorista internazionale e assassino). Pensate alle migliaia di sparizioni sul territorio americano a causa delle legge liberticide applicate negli USA dopo l'11 settembre 2001 e di cui nessuno parla per non turbare il presidente imperialista Bush ecc. ecc. Quelli non sono gravissimi atti di violazione dei diritti umani e della vita di cittadini innocenti scomparsi nel nulla? Purtroppo la nostra stampa tace quasi interamente.
In ogni caso ognuno può dire quello che vuole, si può pensare all'inutilità di alcuni gesti ma quello che è certo che Cuba è nel mirino degli USA (vedere anche il documento a stelle e strisce di 500 pagine nel quale è descritto come Cuba deve cadere sotto il colpo di stato foraggiato dagli USA e di come debba avvenire quella transizione che, colpevolmente ipocrita, gli americano e parte purtroppo anche della sinistra italiana, chiamano democrazia. Noi non rinunciamo a sostenere con determinazione Cuba e il suo LEGITTIMO governo contro queste manipolazioni della verità e del consenso. Ci chiameranno, questi signori, nel modo che vorranno ma noi non rinunciamo alla solidarieta' con un popolo e un governo che in oltre 40 anni è un paese libero che vuole continuare a decidere le sue sorti senza tornare ad essere il "bordello caraibico degli americani".
"NOI STIAMO CON CUBA SENZA SE' E SENZA MA"

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Il socialismo cubano dà fastidio a Bush ed ai suoi alleati.
(nota di E. Giardino – Roma 21 maggio 2005)

La lurida gazzarra che sta montando- anche qui in Italia - contro il popolo di Cuba, il suo Governo e le sue conquiste rivoluzionarie – ha come obiettivo- peraltro dichiarato- l’annessione dell’isola al regime imperialista e fascista di Bush e dei suoi alleati occidentali.
Secondo un copione già visto, l’aggressione- che viola alla radice il Diritto internazionale , lo Statuto ONU , nonchè l’autonomia di uno Stato sovrano- viene mascherata da “esportazione di democrazia” sollecitata da presunti “dissidenti cubani”. In realtà terroristi e delinquenti al soldo della Amministrazione USA.
Una Amministrazione che, proprio in questi giorni - come da anni per altri terroristi anticubani- protegge Posada Carriles (assassino dell’italiano Fabio Di Celmo e di molti altri cittadini cubani).
Il piano di aggressione USA su Cuba è noto da tempo , né l’imperatore del mondo si preoccupa di nasconderlo : ha solo bisogno della “copertura” dell’Unione europea e delle “sinistre” occidentali.
Ogni persona in buona fede- che conosca minimamente la storia cubana , quella del suo potente vicino e dei cosiddetti “dissidenti anticastristi”- deve contrastare un misfatto storico di così grande portata.
Se non si vuole offrire consenso, solidarietà , amicizia ed ammirazione per le conquiste di Cuba e per la sua storia, si esprima almeno rispetto e legalità per il suo popolo e per le sue vicende.
Atteggiamenti diversi- ingiusti ed illegittimi per il Diritto internazionale, anticostituzionali per il nostro ordinamento – offrono solo copertura e sostegno ai piani di aggressione di Bush e dei suoi alleati.
La fine dell’esperienza preziosa del socialismo cubano e castrista, porterebbe danni e lutti- non solo al popolo di Cuba- ma ai popoli dell’America Latina e del mondo. Aumenteranno le ingiustizie, le illegalità , le repressioni e le oppressioni anche nel mondo occidentale, come è ormai evidente dopo la caduta del socialismo sovietico e dell’URSS.
Bush, Berlusconi e soci non possono dare lezioni di democrazia, meno che mai alla Repubblica di Cuba.
Grazie ad accordi recenti con la Cina e con il Venezuela di Chavez, Fidel Castro ed il Governo cubano
possono finalmente attenuare i danni prodotti al loro popolo da un embargo di 46 anni e dall’ostracismo –servile ed incomprensibile - dell’Unione europea e dei suoi leader.
La autonomia politica di Cuba riguarda ciascuno di noi- come persona- e tutti i democratici del mondo, quale che sia l’opzione politica o la nazionalità che ci appartiene.
Perciò nessuna copertura alla impostura pianificata dei grandi mass-media: essa serve solo a spianare la strada dell’aggressore USA ed ai suoi alleati di comodo.

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Buenos Días ,
se que hoy 20 de Mayo en vuestra Embajada se hará una manifestación de apoyo por Cuba contra los agresiones de los EE UU.

Nosotros no podemos participar porque vivimos bastante lejano ( Florencia ), pero queremos dar nuestro apoyo para vuestra manifestación

Stefano Guastella Italiano Via Inghirami, 7 - 50053 Empoli - Florencia Italia
Yanitcia Henriquez Sandiford Cubana Via Inghirami, 7 - 50053 Empoli - Florencia Italia

Saludos Cordiales

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